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  La singolare storia del levriero che fu fatto santo Roberto D’Amico   In un mio precedente articolo ho parlato dell’incredibile storia di San Cristoforo Cinocefalo, il santo cristiano con la testa di cane (1). In questo breve scritto voglio presentare il caso ancora più inverosimile di un vero cane divenuto santo. La sua storia/leggenda è ambientata nel XIII secolo in Francia, a Sandrans, nella regione di Lione. Essa racconta di un aristocratico levriero bianco di nome Guinefort, o Guignefort , di proprietà del Signore del Castello di Villar nel villaggio di Neuville, nella zona di Dombes. Guinefort era bello e veloce e per questo era il preferito tra i molti cani da caccia del nobile cavaliere, tanto che era l’unico che egli teneva all’interno del suo castello. Dal canto suo, il levriero ricambiava con grande devozione e assoluta fedeltà l’amore che il suo padrone nutriva per lui e i privilegi particolari di cui godeva. Un giorno, il castellano e la moglie do...
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  Vita nello Spazio e spiritualità Roberto D’Amico   Il successo della recente importantissima e storica missione spaziale Artemis II che, dopo oltre cinquant’anni ha riportato degli esseri umani a circumnavigare la Luna, è purtroppo stato offuscato dalla concomitante guerra in Iran. Sommersi dal fragore degli eventi bellici sono stati anche i toccanti messaggi che gli astronauti hanno inviato lo scorso 6 aprile, nel momento in cui erano nel punto più lontano mai raggiunto da un essere umano (406.771 km dalla Terra), e le emozionate dichiarazioni che hanno rilasciato al loro rientro. Cercando di condensarne il contenuto (ma invito chi non lo avesse fatto a leggerli o ascoltarli nella loro completezza) il comandante  Reid Wiseman e i suoi tre compagni,   Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen,   hanno descritto la Terra come un "dono di Dio", una "navicella", un “luogo speciale creato per l'umanità”, sottolineando in vario modo l'unità dell...