Homo Aquaticus nel futuro dell’Umanità? Roberto D’Amico Il paleoantropologo britannico Matthew Skinner, della University of Kent ha recentemente dichiarato che, secondo lui, nei prossimi secoli l’uomo si evolverà in funzione dell’habitat in cui dovrà sopravvivere. Il messaggio del professor Skinner è che la specie umana cercherà sempre di evolversi, in qualsiasi ambiente, ammesso di avere il tempo di poterlo fare, perché l'evoluzione, che è sempre all'opera, ha bisogno di tempi lunghi per un adattamento progressivo alle mutate condizioni ambientali. Lo scienziato ha anche affermato che, se fra tremila anni l’umanità sarà costretta a vivere sott’acqua, gli umani si adatteranno sviluppando mani e piedi palmati e membrane nittitanti trasparenti agli occhi (come quelle di molti animali, come anfibi, rettili, squali, foche e castori) che permetteranno una perfetta visibilità nel mondo acquatico. (1) Il professor Skinner non ha preso in considerazione le possib...