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  Il massone Gioanetti e le reali porcellane di Vinovo                                                                       Roberto D’Amico Le più antiche notizie sull’esistenza di fabbriche di ceramiche nello stato dei Savoia risalgono al 1560, quando il Duca Emanuele Filiberto chiamò a Torino alcuni maiolicari da Urbino e Faenza, ma non diede i risultati sperati. Nel 1659 ci provò di nuovo Carlo Emanuele II, che per far risorgere l’industria delle “faenze”, con un editto concesse privilegio di esclusiva produzione e vendita ad una fabbrica sorta due anni prima al Regio Parco impiantata da Giovanni Giacomo Bianchi di Genova. Fu però solo dopo il 1725 che Torino divenne un centro importante dell’arte ceramica grazie alla fondazione in Borgo Po di una nuova fabbrica di maioliche ad opera del pinerolese G...
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L'uomo, come  carne e pietra Mostra d'arte estemporanea   13 opere create da Roberto D'Amico con l'IA di ChatGPG Le immagini sono proprietà artistica e intellettuale dell'autore.  E' assolutamente vietato copiarle o riprodurle in qualsiasi forma senza citare i crediti dell'autore e il link di questo blog. Michelangelo disse: "ogni blocco di pietra ha al suo interno una statua ed è compito dello scultore scoprirla". Allo stesso modo possiamo pensare che ogni uomo abbia al suo interno la sua parte migliore e sia suo compito scoprirla. Ecco allora che dalla pietra sorgono forme ideali per rappresentare la nostra trasformazione. Secondo le dottrine tradizionali, la materia su cui dobbiamo lavorare deve tendere all a forma cubica . L'interiorità umana è un insieme di pietre cubiche che devono trovare il loro posto per riuscire a completare l'opera; si attrarranno e si respingeranno in continuazione a seconda del loro polo di appartenenza. Alla f...
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  Triadi tricefale dall’antichità alla Trinità cristiana Roberto D’Amico La tricefalia, cioè la caratteristica di avere o di essere rappresentate con tre teste o con tre facce appartenenti ad una sola testa, è presente in molte divinità e personaggi mitologici sin dalla più remota antichità, come documentato tanto dall’iconografia quanto dalla letteratura. Le Triadi sono una caratteristica peculiare e onnipresente nel mondo indo-europeo e hanno una chiara ed indiscussa derivazione orientale. La più antica e famosa figura tricefala nota risale al III millennio a.C. e la si ritrova raffigurata sui sigilli della città di Mohenjo-Daro, nell’odierno Pakistan. (fig.1) Si tratta di una figura maschile con un copricapo ornato da grandi corna di bufalo considerata come possibile progenitrice del dio indù Śiva. La Trimurti, vocabolo sanscrito che significa «il dotato di tre aspetti», è una rappresentazione sacra dei tre aspetti delle divinità Brahma, Visnu e Siva collegati tradizionalm...
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  Il Cappello del Mago, dal divino al Carnevale Roberto D'Amico Il Cappello del Mago che conosciamo sin da bambini è quello classico del Carnevale: un lungo cono di cartoncino o di stoffa, di colore azzurro, decorato con figure di colore dorato o argentato di pianeti, stelle, luna e segni zodiacali. R itroviamo questo caratteristico berretto pure in racconti, film e cartoni animati destinati per la maggior parte a bambini e ragazzi. Eppure, il Cappello del Mago ha un’origine molto più seria. Per molti secoli l’immagine medievale di Magi, Saggi, Astrologi e Alchimisti fu caratterizzata da cappelli di forma appuntita. Così troviamo raffigurati, tanto per fare due esempi molto distanti tra loro, Ermete Trismegisto e Mago Merlino nelle tradizioni che li riguardano.       In realtà l’origine dei cappelli a punta viene da molto più lontano. Sin dall’antichità, in culture ed epoche assai lontane tra loro, essi erano un attributo di dèi, sacerdoti e sacerdotesse e venivano ...